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Teatro Splendor, Aosta

Orchestre du Conservatoire de la Vallée d’Aoste
Il grande sinfonismo delle scuole nazionali
Direttore: Stephanie Praduroux

https://youtu.be/pyWNsHbeqF0
Nel corso dell’800 la musica diventa parte attiva del processo di formazione e consolidamento degli Stati nazionali.
La ricerca di identità propria e caratteristica porta così alla creazione di esperienze musicali autonome ed indipendenti dalle influenze straniere, sia in ambito educativo che compositivo, anche attraverso la rivalutazione del patrimonio folkloristico tradizionale.
L’Orchestre du Conservatoire propone un viaggio alla scoperta di due opere significative appartenenti a questi repertori.
Jean Sibelius, compositore e violinista finlandese, compose nel 1899 una serie di sette brani sinfonici per celebrare la stampa e promuovere una raccolta fondi per il fondo pensione dei giornalisti.
L’ultima di queste composizioni assunse il titolo emblematico di Finlandia, contribuendo a stimolare la cultura nazionale e le aspirazioni indipendentistiche dell’allora Granducato, che gravitava sotto l’influenza dell’Impero zarista.
Il poema sinfonico è composto da un unico movimento che alterna principalmente tre sezioni con caratteristiche differenti, che sfociano in un finale dal tono solenne e lirico, tanto da essere stato utilizzato per lungo tempo come inno nazionale non solo dalla patria del compositore.
Antonin Dvorak, compositore ceco, ebbe una produzione musicale molto prolifica, con una particolare predilezione per il sinfonismo, e una fervida attività educativa.
Nel pieno della sua maturità, in seguito a numerose tournée di successo in tutta Europa e negli Stati Uniti, fu chiamato ad assumere la carica di Direttore del New York National Conservatory of Music.
Una delle condizioni che pose per accettare tale incarico fu la richiesta di poter accogliere gratuitamente gli studenti nativi americani e afro-americani dotati di talento.
Attraverso i suoi allievi Dvorak venne in contatto con le tradizioni musicali locali, in particolare conobbe lo spiritual, e le opere composte in questo periodo risentirono di queste influenze.
La IX Sinfonia ‘Dal Nuovo Mondo’ fu presentata nel 1893 alla Carnegie Hall e riscosse immediatamente successo, tanto che molti musicisti la considerarono l’inizio di un nuovo stile, nato dalla fusione della tradizione boema con il folklore americano.
L’opera è composta da quattro movimenti, il primo dei quali si apre con un adagio che si sviluppa nell’allegro ove sono presenti citazioni dello spiritual ‘Sing Lo’ sweet Charriot’.
Sia il secondo movimento, adagio, che si apre con un corale solenne di ottoni e propone in seguito un magistrale tema eseguito dal corno inglese, che lo scherzo sono stati ispirati da alcune parti del poema epico indiano Longfellow, ma risuona nel terzo movimento anche un furiant, forma tradizionale ceca.
I temi esposti nel corso dell’opera vengono successivamente ripresi e rielaborati nel IV movimento che culmina in un tema maestoso proposto a piena voce dall’orchestra.

 

Testi a cura di Stefano Viola

 

https://www.regione.vda.it/evidenze/pdf/2023-RAVA_PEM_brochure_web.pdf

 

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