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Auditorium Renato Callisto Arnod, Istituto Musicale Pareggiato della Valle d'Aosta - Conservatoire de la Vallée d'Aoste
Il pianoforte a 4 mani nell’800
Roberta Menegotto, Viviana Zanardo – pianoforte

Programma:
Felix Mendelssohn Bartholdy
(1809-1847) Andante e Allegro assai vivace op 92 (1941)
Antonin Dvorak
(1841-1904) Dumky op 90 (1893)
Dumka 1 Lento maestoso, Allegro vivace
Dumka 2 Poco adagio, Vivace
Dumka 3 Andante, Vivace
Dumka 4 Andante moderato
Dumka 5 Allegro
Dumka 6 Lento maestoso, Vivace
Nel programma di questa sera sono previsti due brani dell’Ottocento, ed esattamente Andante e Allegro assai vivace di Mendelssohn scritto nella prima metà del secolo e Dumky composto da Dvorak nella seconda metà. Il primo brano è originale per pianoforte a 4 mani mentre il secondo brano è nato per trio pianoforte, violino e violoncello e successivamente riadattato dallo stesso compositore per il duo pianistico.
Mendelssohn ha composto per pianoforte a 4 mani solamente 2 brani entrambi pubblicati dopo la sua morte. Andante e Allegro assai vivace pur essendo un brano piuttosto breve possiede una grande grazia melodica contrapposta a una vivacità scintillante.
La parola Dumky, plurale di Dumka, si trova in tutte le lingue slave e significa meditare, pensare, riflettere; è anche una forma poetica, una ballata elegiaca celebrativa di grandi eroi, un canto epico che ricorda le gesta dei cosacchi alla conquista della pace e della libertà.
Dvorak in questo brano utilizza una scrittura variabilissima nelle indicazioni dinamiche e di tempo, contrapponendo temi epici, gioiosi, di danza, in sequenza con altri di taglio opposto, nostalgici, intimistici.
